Strumenti a corda persiani

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    Tra gli strumenti a corde persiani ci sono strumenti famosi in tutto il mondo: basti pensare al santur e al setar.

    Il santur è uno dei liuti tradizionali più noti e si suona con due piccole mazzuole. Può essere impiegato in formazione con altri strumenti oppure da solo. È conosciuto anche per la somiglianza con il kanun.

    Il setar appartiene alla famiglia del saz. Ha 27 tasti mobili (la quarta corda ne conta 25). Di origine persiana, il setar era già molto diffuso prima della diffusione dell'Islam. Il manico è in legno, le corde in metallo e le decorazioni in osso.

    Per la costruzione dello strumento, composto da tre parti, si utilizzano tre legni diversi. Di solito si impiega il gelso. I tipi di tar sono quattro: il tar solista lungo 86-89 cm, il tar da orchestra di 83-86 cm, il tar da studio di 72-76 cm e il cura tar.

    Per via del peso, il tar che doveva essere suonato sul ginocchio è stato alleggerito e trasformato in uno strumento da appoggiare al petto. Il tar persiano ha cinque corde.

    Gli strumenti a corde persiani sono fondamentali per creare il suono inconfondibile, melodioso e ricco della musica persiana. Nel nostro catalogo trovi un'ampia scelta di strumenti a corde persiani come santoor, setar, tar, tanboor, dotar e shourangiz.

    A parte il santoor, che è un salterio a percussione, gli altri strumenti citati sono liuti dal manico lungo. Il setar si usa nella musica classica persiana. Il tar ha la stessa estensione del setar ed è impiegato nella musica popolare dell'Iran orientale. Lo shourangiz è più recente rispetto a tar e setar e la sua tavola unisce legno e pelle animale.

    Il suo suono è più potente di quello del setar ma più morbido di quello del tar. Nel nostro catalogo trovi questi strumenti straordinari, tutti fatti a mano da costruttori che hanno perfezionato il proprio mestiere. Vieni a trovarci in negozio o sfoglia il sito per decidere quale acquistare: troverai lo strumento a corde persiano giusto per te, al miglior prezzo.

    Il tanbur è uno strumento con sette corde, quattro in ottone e tre in acciaio; a volte le corde sono otto e oggi si costruiscono soprattutto modelli a otto corde. Il plettro del tanbur è ricavato dal guscio di tartaruga. Si tratta di una bacchetta rigida di cui si usano entrambe le estremità, lavorate in modo leggermente diverso per ottenere timbri distinti. Il plettro, tenuto tra pollice, indice e medio della mano destra, non colpisce la corda con la faccia larga ma con quella stretta, in verticale: è questo colpo a dare allo strumento un suono pieno. Non esiste nessun altro strumento in cui il plettro si tenga in questo modo.